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venerdì 4 settembre 2015

Essere amati

Cogliere un momento di infinitá veritá.
Senza averlo cercato.
Averlo trovato attorno a un tavolo, di un pomeggio d'estate qualunque.
Aver capito in un istante l'origine di tante emozioni, l'origine del suo modo di muoversi nel mondo, di viverlo.
Questo è successo alla mamma di A.

Dipende da che occhi ti hanno guardato.
Da come ti hanno guardato.
E soprattutto se ti hanno visto.

La mamma di A si é girata.
E quello che stavano dicendo per un attimo è andato sullo sfondo: le risate, le parole, sospese.

La stava guardando.
Lei ha incrociato quello sguardo per caso e ne ha riconosciuto l'amore.
Ha visto occhi nei quali riconoscersi e ne ha sentito la carezza piena d'amore.

Sentirsi amati non per bisogno.
Sentirsi amati non per desiderio.
Sentirsi amati non per necessità.

Sentirsi amati per amore, per quel che si è.
Esserci.
Sentirsi grazie a quegli occhi e a quello che le stavano dicendo.
Riconoscersi.
Specchiarsi e provare ad amarsi con la stessa intensità di quello sguardo, con la stessa tenerezza.


La mamma di A non dimenticherà mai quel momento di cui nessuno si é accorto.


Guardiamoli i nostri bambini.
Guardiamoli negli occhi.
Facciamogli sentire che li amiamo così come sono, imperfetti.

Si guarderanno poi allo stesso modo, rivolgeranno a se stessi lo stesso amore,  cammineranno fiduciosi nel mondo, ameranno come gli abbiamo insegnato ad amare.











2 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Mi stanno scendendo le lacrime...questo pensiero-poesia è al tempo stesso così profondo e semplice...."sentirsi amati per quel che si è"....dovrebbe essere naturale ma a volte è complicato. Grazie mamma di A.

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