Punto uno:
Scendi dal palcoscenico, siediti in platea e guarda la tua storia. Sii lo spettatore degli intrecci dei quali fai parte, osserva le dinamiche relazionali nelle quali vivi. Prova a vedere le responsabilità che hai nel far accadere le situazioni in cui sei. Guarda che ruolo hai, che ruolo ti danno. Se vivi con il tuo costume di scena perché te lo senti addosso o se stai vivendo con l'abito sbagliato, che ti ha messo qualcun altro. Ti piace la storia che vedi? Il regista sei tu? Se non sei tu allora chi è? Cosa provi guardandoti? Che emozioni? Ti vuoi bene? Ti piaci? Sorridi? O provi rabbia, o pena. O tenerezza, o malinconia? Che titolo dai alla tua storia?
Punto due:
Torna sul palcoscenico, riprendi il tuo posto, riparti con le tue battute. Facendo tesoro di quello che hai imparato di te, guardandoti da là, dal fondo del teatro, nella penombra. Non sarà semplice. Spiazzerai gli altri attori con parole e gesti che non si aspettano. Dovranno quindi cambiare la loro parte, e non vorranno, e cercheranno di metterti in bocca le battute tue solite per lasciare tutto com'era. Vorranno rimetterti l'abito di cui ti sei spogliato. Il cambiamento fa paura. Il cambiamento è faticoso. Oppure abbandoneranno la scena, farneticando che non ti riconoscono più. Solo chi vedrà nei tuoi occhi una luce nuova, chi riconoscerà la tua vitalità ritrovata, chi gioirà della tua gioia, godrà di questa nuova storia insieme a te.
Punto tre:
Ascolta le tue emozioni. Di qualunque genere, colore, intensità siano. Dagli forma, chiamale per nome. Ascolta cosa ti dicono. Conoscile. Prendile per mano. Fatti guidare, sanno cosa ami, cosa fa per te. Cosa é invece lontano da te. Poi Educale, portale dove vuoi tu. Che siano la tua energia e non il tuo freno.
Punto quattro:
Guardati allo specchio. Scopri chi sei, cosa vuoi. Riconosci il tuo volto. Con lo stesso stupore ed entusiasmo di quando ritrovi lo sguardo di un amico caro che non vedevi da tempo.
Sorridi, amati e poi ridi. Ridi più che puoi di tutte le tue inutili paure, ansie, limitazioni. Ridi della stupidità con cui per anni ti sei truccato da altro per piacere a tutti lasciando spegnere i tuoi occhi. Ridi di gioia perché quello che vedi sei tu, e solo tu puoi vivere la tua vita. Solo tu. Se vorrai... Se vuoi.