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martedì 3 dicembre 2013

Il Natale con gli occhi di A

Primo dicembre, il sole é luminoso, il freddo pungente e lascia le strade, i giardini, i marciapiedi bianchi. A è in braccio alla sua mamma, si sono appena svegliati e insieme guardano fuori dalla finestra pregustandosi la prima domenica di dicembre. Natale é nell'aria. Il compleanno di A si avvicina. Ci sono  tutto intorno emozioni che fanno il solletico.
"La casa tutta piena di mattina" ha un sapore caldo e in piú oggi é la giornata in cui albero e presepe torneranno al loro posto, vicino alla finestra uno, vicino al camino l'altro.
A é tutta settimana che chiede "Quando?". Sta per compiere tre anni ed é il suo quarto Natale, visto che nascendo un mese prima della data stimata é arrivato dai suoi genitori in versione mignon, come un piccolissimo Gesú bambino.
 Quindi, quarto Natale ma il primo vissuto con trasporto e desiderio.
Infatti A in questa domenica:
- Sprizzava di gioia tra le statuine, le capanne, i personaggi meccanici nell'area dedicata ai presepi nel mercatino di Natale. "Mamma! guarda! Mamma guarda!"
L'entusiasmo della prima volta, della scoperta. L'attenzione di chi desidera conoscere, capire, cogliere i dettagli. Una meraviglia da cui farsi contagiare.
- In macchina, sulla strada del ritorno: "Bella questa giornata". "Perchè c' é il sole A?" " No mamma, perche siamo tutti INSCEME"
- Guardava con incredulità il suo papà che faceva riemergere dal garage scatoloni contenenti chissà quali sorprese.
- Ha aiutato la mamma a fare il presepe, scartando le statuine racchiuse nei fogli di giornale come caramelle. "No mamma. Gesú non in mezzo! (ndr tra Maria e Giuseppe) Gesú vuole dare i baci alla sua mamma". Ha attaccato la stella cometa sul cielo di carta, ha giocato con le pecorelle e poi ha inserito un nuovo elemento, la renna di peluche.
- Ha partecipato agli incastri dell'albero di Natale, impaziente di vedere il risultato finale, eccitato dalle luci bianche, le palline rosse, gli addobbi colorati.
E quando il salotto é stato finalmente vestito di Natale, A ha voluto fare "Giro giro tondo" con la mamma e il papà. Ma non una volta sola. Come nella migliore tradizione "bambinesca", quando qualcosa piace, é da ripetere all'infinito.
Questa domenica è stata una domenica felice, soprattutto grazie ad A e al suo sguardo sul mondo. Lui che si meraviglia e i suoi genitori che si meravigliano della sua meraviglia. Un contagio bellissimo.
Con i suoi occhi tutto é più nitido, trasparente, luminoso. Con il suo sguardo la quotidianità è gioiosa, giocosa, degna di importanza.Con I suoi occhi si riscopre l'origine delle cose, la loro sostanza.
La mamma di A, sul divano, mentre scrive il Té delle mamme, e tutti ormai dormono, circondata dai colori del Natale, guarda il suo piccolo presepe e pensa che sia il piú bello di sempre. Lo sta guardando con gli occhi di A. Meraviglia! Sgorga dal cuore un "Grazie!"