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sabato 6 luglio 2013

Aiuto...Sono la mamma di un maschio!

La mamma di A pensava di diventare la mamma di una bimba. Perché non si sa, era scritto nella sua genetica, se lo sentiva, lo desiderava, le sembrava scontato. Ma poiché, a causa della sua gravidanza ballerina, le ecografie erano all'ordine del giorno, molto, molto, molto presto la ginecologa diceva alla mamma di A, che quello sullo schermo, era, quasi sicuramnete un bel pisellino.
Sono passati piú di tre anni da quel giorno e dopo il primo brivido iniziale, la mamma di A si é innamorata, prima dell'idea, poi del battito del cuore, poi dei calcetti, poi del viso e di tutto quello che riguarda il suo maschietto.
Ma é solamente giorno per giorno che un genitore capisce cosa vuol dire essere genitore. Perché loro, i figli, dei quali pensi di saper tutto, ti spiazzano appena "girano l'angolo". E questa mattina di luglio, mentre facevano colazione sul lungolago di Gardone Riviera, porto di quiete della mamma di A, dopo che A si rovesciava addosso il latte, e la mamma per aiutarlo si macchiava il vestito nuovo di caffé, dopo tutto questo....A in piedi sulla sedia, infastidito dalla maglietta bagnata, cercava sollievo sollevandola ma non solo...A si abbassava i calzoncini, poi le mutandine, e trionfante mostrava il suo pisellino al mondo. E piú questa scena scatenava sorrisi e commenti divertiti, piú la sua espressione si gonfiava di orgoglio.
La mamma di A pensava "Aiuto! sono la mamma di un maschio!"